PROGETTO EDUCATIVO

La Farfalla … nel bosco!

 

In questi ultimi anni la nostra vita quotidiana Ź stata investita da notevoli cambiamenti. Gli stili di vita sono mutati in modo significativo anche per effetto dell’intensificazione dei ritmi lavorativi, della diffusione delle famiglie a doppia carriera. Il cambiamento dei ritmi e degli stili di vita hanno progressivamente ridotto per i bambini, e non solo per loro, le opportunitą di contatto con la natura da sempre insostituibile compagna di giochi, avventure e scoperte rendendo, di conseguenza, piĚ difficili esperienze personali di conoscenza diretta... Alcune conseguenze le abbiamo gią sotto gli occhi e ci vengono raccontate da numerose ricerche internazionali che ci descrivono un’infanzia cagionevole, obesa e stressata, preda di emicranie, ansie, e gravi problemi comportamentali come le sindromi da deficit di attenzione. Tutto questo rimanda ad una trasformazione epocale che riguarda la perdita di contatto, particolarmente evidente nelle giovanissime generazioni, tra la specie umana e il mondo fisico circostante. In questo scenario, le esperienze attivate nei primi anni di vita, al nido o nelle scuole dell’infanzia, assumono un ruolo decisivo.

Anche nella nostra cittą e nei comuni limitrofi, in cui comunque abbiamo la fortuna di trovare piĚ verde pubblico che in altre zone di Italia, si vive sempre piĚ in spazi chiusi, sia nel contesto domestico che scolastico e i bambini hanno sempre meno occasioni di giocare con amici e coetanei all’aria aperta e nell’ambiente naturale. Si Ź consapevoli delle minacce ambientali a livello mondiale, ma la vicinanza e l’intimitą con la natura stanno venendo meno.

Dal nord Europa sta arrivando anche in Italia “ la scuola nel bosco ”, realtą piuttosto recente che risale al secondo dopoguerra; Ź una tipologia di istituzione educativa che ha come principale peculiaritą lo svolgimento delle attivitą a diretto contatto con la natura, spesso in assenza dell’edificio scolastico.

Il nostro progetto “La farfalla… nel bosco” vuole approfondire la conoscenza di questa proposta educativa per stimolare l’attenzione di genitori, insegnanti, educatori e amministratori sul rapporto che lega i bambini piĚ piccoli alla natura.

 

Finalitą del nostro progetto

Il nostro progetto “La farfalla… nel bosco” ha come principale finalitą quella di permettere ai bambini di giocare liberamente nella natura, utilizzando materiali da reperire in loco (radici, terra, bastoni, acqua foglie), costruendo semplici giocattoli, stimolando in questo modo fantasia e inventiva, creativitą e manualitą. Attraverso un contatto diretto e quotidiano, stabiliranno cosď una relazione molto forte con la natura. Questo legame Ź sicuramente importante sia sul piano educativo, sia su quello della qualitą della vita, non solo per far crescere i bambini bene e in salute, ma anche per responsabilizzarli e incoraggiarli a proteggere il nostro pianeta una volta diventati cittadini adulti.

 

La costruzione di un legame profondo e partecipe tra infanzia e natura Ź una condizione indispensabile per lo sviluppo della persona e il nostro intento Ź di sperimentare le potenzialitą educative offerte da un rapporto concreto, libero, spontaneo e creativo con il bosco e piĚ in generale con i diversi elementi della natura.

 

Gią all’inizio del secolo scorso Maria Montessori aveva intuito il legame speciale che esiste tra infanzia e natura cogliendone le immense potenzialitą educative. Affermava che il bambino ha bisogno di vivere naturalmente, di “vivere” la natura e non soltanto di conoscerla, studiandola o ammirandola; che non basta introdurre l’igiene infantile, l’educazione fisica, una maggiore esposizione dei bambini all’aria libera perché “le energie muscolari dei bambini anche piccolissimi sono superiori a quanto supponiamo e per rivelarcele occorre la libera natura...

 Gią Maria Montessori aveva sottolineato piĚ di un secolo fa l’importanza di Educare al contatto con la natura e a prendersi cura di altri esseri viventi.

Fate vivere il piĚ possibile il bambino a contatto con la natura. Un bambino lasciato in mezzo alla natura tira fuori delle energie muscolari superiori a quello che i genitori pensano. Le cure premurose verso piante e animali sono la soddisfazione di uno degli istinti piĚ vivi dell'anima infantile. Nessuna cosa Ź piĚ capace di questa di risvegliare un atteggiamento di previdenza nel piccolo che Ź abituato a vivere senza pensare al domani. Ma quando sa che le pianticelle si seccano se non le innaffia, il suo amore va collegando l'atto di oggi con il rinascere del giorno seguente."

“Se i bambini sono a contatto della natura, allora viene la rivelazione della loro forza...”. Questa forza non Ź solo funzionale alla crescita del fisico ma alimenta anche il “sentire” la natura, con ricadute benefiche sulla psiche, sulla mente, sullo spirito, arricchendo cosď le percezioni, l’apprendimento, la moralitą.

 

 

 

 

 

Il nostro pensiero

Crediamo che una sorta di “scuola nel bosco” o comunque di “scuola all’aperto” oggi sia una necessitą vera e propria, che sbaglieremmo a trascurare. Finora la scuola si Ź fatta promotrice di tante attivitą ed esperienze fondamentali, che hanno permesso ai bimbi di sperimentare, di fare, di usare materiali diversi, di familiarizzare con l’inglese, di far teatro, di fare psicomotricitą,  di manipolare, di danzare, di cucinare. Oggi riteniamo che i cambiamenti di vita della famiglia, rendano necessari anche altri bisogni a cui una scuola, come sempre, se attenta, dovrebbe rispondere. Almeno per quanto riguarda la “nostra etą”, la prima infanzia. 

Riteniamo che tutti i bimbi debbano provare:

-       la sensazione dello spazio grande che ti circonda,

-       un sentiero o una strada da percorrere con o senza una meta,

-       sdraiarsi nell’erba alta e ascoltare il ronzio degli insetti,

-       sentire sulla pelle lo scorrere delle nuvole nel cielo,

-       starsene ad occhi chiusi immersi nelle voci vicine e lontane,

-       aspettare il tramonto,

-       il fiatone e il “male alla milza” dopo una lunga corsa,

-       ruzzolare, inciampare e cadere,

-       la complicitą con dei compagni “esploratori”,

-       il gioco “lontano” dagli occhi adulti,

-       l’odore dell’aria che rimane addosso e nei capelli,

-       assaggiare un frutto appena staccato da un albero,

-       la sonnolenza col sole del primo pomeriggio che si sente fin nelle ossa,

-       la propria voce che si disperde e non trova muri su cui rimbalzare,

-       la sensazione fisica del rischio di perdersi

-       la fiducia nei propri sensi che si acuiscono,

-       l’odore della pioggia che arriva o appena caduta,

-       il tuono che ti sorprende lungo la strada,

-       il vento che asciuga a poco a poco,

-       regolare il proprio passo a quello di un amico,

-       il piacere di tornare a casa dopo essere andati molto lontano…

-       ……… e via dicendo, e facendo..

 

Ecco noi pensiamo che, forse, di queste cose ora non proprio tanti “come una volta” ne fanno esperienza… Per cui, come scuola noi ci vogliamo pensare!